Risolvere un problema estetico tramite un intervento di chirurgia estetica e cosmetica. Migliorare la propria immagine.

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Dott. Enrico Dondè - Chirurgia estetica - MILANO V. Gorani 1 - PALERMO V. Ausonia 35/B - Tel. 32O 23 76 565 - e-mail: enricodond@yahoo.it

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22/04/2008


Chirurgia estetica e psicologia


Il ricorso alla chirurgia estetica è sempre più frequente, soprattutto negli uomini.


Le motivazioni sono sia puramente estetiche che psicologiche e si fondono nella ricerca di un miglioramento della propria immagine.


La finalità è sia personale che relazionale: si migliora per se stessi e perché l’immagine è il miglior mezzo di comunicazione, diretto e rapido.


E’indubbio che il miglioramento estetico porta benefici psicologici, come un miglior umore, una maggiore autostima, maggiore facilità nelle relazioni sociali.


Questo trend di crescita si inserisce in un contesto molto più ampio, cioè nella maggior attenzione che le persone dedicano a se stessi e lo si nota in svariati aspetti: cultura dell’alimentazione, sport e fitness, ricerca di stili di vita sobri, ricorso alla cosmesi, alla medicina estetica e ad invecchiare bene.


Mantenere, senza esagerare, un aspetto giovane non è una persecuzione ma uno stile, soprattutto nei nostri tempi in cui l’aspettativa di vita si allunga sempre più.


La chirurgia estetica acquista così un ruolo importante nella medicina anti-aging (anti-invecchiamento), oltre al classico ruolo di cura degli inestetismi.


Aumentano i numeri degli interventi chirurgici per una maggiore richiesta e inevitabilmente ci sono persone insoddisfatte dei risultati.


Ma è sempre un problema legato all’intervento chirurgico ?

Secondo me no, anzi molto meno di quanto si dica. Ci sono, in alcune persone che si rivolgono alla chirurgia estetica, elementi che possono favorire l’insoddisfazione nel risultato, quali la depressione, l’ansietà, dare troppo valore all’inestetismo, le aspettative non realistiche.


Tra le aspettative non realistiche non mi riferisco solo al miglioramento del difetto estetico, ma anche a quelle relative a fattori esterni: miglioramento nei rapporti sociali, soddisfare il proprio partner, riassestare un rapporto in crisi, trovare un lavoro.

La chirurgia estetica non è la medicina per questi problemi.


Il ruolo del chirurgo, durante la visita, è di indagare questi aspetti per evitare delusioni al paziente, optando per non consigliare l’intervento.


Mi capita di visitare pazienti insoddisfatti del risultato dell’intervento chirurgico al quale si sono sottoposti e solo in pochissimi casi ci sono effettivi problemi di risultato. Nella maggior parte dei casi sono le aspettative irrealistiche del paziente alla base del problema.


Estremizzando la situazione si arriva alle persone affette da dismorfofobia (“BDD: body dysmorphic disorder”). Si tratta di soggetti preoccupati per inestetismi assenti o minimi e che vivono la loro condizione con notevole carico di stress, che porta ad alterazione nei rapporti sociali e professionali. Passano ore al giorno a pensare al loro inestetismo, si guardano molte volte allo specchio, fantasticano su come sarà la loro vita dopo ave risolto questo problema.
Quando giungono dal chirurgo estetico descrivono il loro problema in modo particolareggiato, con spiegazioni lunghe e spesso noiose ed estenuanti.
Hanno un atteggiamento ipercritico verso gli altri chirurghi che hanno consultato, sono vaghi e alcune volte un po’ arroganti.
Si calcola che questa categoria rappresenti una quota variabile tra il 6 ed il 15% delle persone che si rivolgono alla chirurgia estetica e per fortuna sono facilmente identificabili e certamente non devono essere arruolati come pazienti.


In conclusione, un commento personale.


La chirurgia estetica non ha bisogno di scuse né verso se stessi né verso gli altri per essere affrontata, ma va approcciata come un aspetto della cura del proprio corpo e della propria mente così come si fa per l’alimentazione, il fitness, lo sport, la cura della pelle.


Alla chirurgia estetica va chiesto il miglioramento di un proprio in estetismo o un ringiovanimento, ma non la perfezione, che invece rientra nelle aspettative irrealistiche.


Va affrontata da persone che hanno uno stato mentale positivo e che ricercano una soluzione per la loro presentabilità: desiderano piacersi di più e piacere di più agli altri e non chiedono alla chirurgia estetica la soluzione dei problemi della loro vita.



Nel nostro studio di Milano aiutiamo i nostri clienti a risolvere il loro problema estetico per potersi accettare e piacere di più.

Contattatemi con fiducia e venite a trovarmi per approfondire il discorso.

Dr. Enrico Dondè
Via Gorani,1 - Milano
Tel. 02.86.03.21 - 320.2376565
e-mail : enricodond@yahoo.it





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