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Solchi Naso-genieni | ![]() |
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I solchi naso-genieni (o naso-labiali) sono due depressioni che separano il labbro superiore dalle guance. Iniziano a livello dell'ala del naso e raggiungono gli angoli della bocca; a volte sono già presenti nell'infanzia oppure si possono rendere evidenti durante il sorriso. Certamente diventano visibili e a volte molto marcati con l'invecchiamento: si formano a causa dello scivolamento verso il basso (ptosi) dei tessuti molli degli zigomi e delle guance. Si crea così un inestetismo molto visibile che conferisce al volto un aspetto stanco. La correzione di tale inestetismo è possibile con due diversi approcci : a) nei casi in cui i solchi naso-labiali sono rappresentati solo da due depressioni cutanee si impiegano le tecniche di riempimento per eliminarli; b) nei casi in cui si sono creati per lo scivolamento verso il basso (ptosi) dei tessuti molli del terzo medio del viso si ricorre alla terapia chirurgica vera e propria (lifting).
I materiali (cosiddetti fillers) più comunemente impiegati sono l'acido ialuronico e il tessuto adiposo umano (il comune grasso, mediante la lipostruttura). - l'acido ialuronico E' ampiamente utilizzato per riempire i solchi naso-labiali; si impiega quello prodotto per sintesi batterica che si trova normalmente nel corpo umano, quale componente del tessuto connettivo. Il suo impiego è sicuro, non provoca reazioni allergiche. Per la correzione dei solchi naso-labiali viene iniettato senza bisogno di anestesia locale per la maggior parte dei casi (per le persone più sensibile i applica una crema anestetica 30' prima del trattamento), si pratica in ambulatorio in pochi minuti. Nei soggetti che presentano solchi naso-labiali molto marcati non può garantire brillanti risultati come quelli raggiungibili con il lifting facciale, quindi va chiarito con il paziente, prima di procedere quali sono i limiti di questo trattamento. Inoltre l'acido ialuronico viene parzialmente riassorbito: generalmente l'effetto dura 8 mesi, ma vi sono casi in cui la durata della correzione è più limitata, quindi è necessario ricorrere a periodiche correzioni. La sicurezza del materiale e il costo contenuto rendono possibili le periodiche ripetizioni di trattamento.
Permette di correggere i solchi naso-labiali utilizzando come riempitivo il proprio tessuto adiposo (grasso). Il grasso viene prelevato con sottili microcannule dall'addome in modo delicato tale da non danneggiarlo, è successivamente sedimentato e centrifugato. Il grasso così processato è purificato e pronto per essere iniettato con sottili cannule : il vantaggio di questo delicato trattamento del grasso è di creare ampio contatto tra i tessuti umani e le singole cellule del tessuto adiposo trasferito nei solchi, in modo da garantirne l'attecchimento. La lipostruttura è una tecnica ambulatoriale che si pratica in anestesia locale; per i pazienti più sensibili si può ricorrere ad una blanda sedazione. Non è dolorosa, comporta solo un lieve gonfiore e qualche livido nei giorni seguenti. Una certa quota del grasso innestato va incontro a riassorbimento, quindi si praticano piccoli ritocchi nel tempo ( a distanza di molti mesi dal primo intervento). Oltre alla correzione di solchi naso-labiali la lipostruttura si impiega, a livello facciale per la correzione estetica delle labbra e per l'aumento volumetrico degli zigomi.
Nei casi di solchi naso-labiali più pronunciati le soluzioni di riempimento non possono garantire brillanti risultati estetici, quindi si propone il trattamento chirurgico. La discesa dei tessuti molli zigomatici rende progressivamente evidenti i solchi naso-labiali, quindi lo scopo principale dell'intervento chirurgico è di riposizionarli : è possibile nel modo meno invasivo dallo stesso accesso della blefaroplastica inferiore, spesso in associazione a questa. L'intervento combinato (chirurgia estetica delle palpebre inferiori e lifting del terzo medio del viso) fornisce ottimi risultati dal punto di vista estetico : un notevole ringiovanimento della regione orbitarla e zigomatica e una notevole correzione dei solchi. Questo intervento chirurgico è realizzabile completamente in anestesia locale e, come nel caso della blefaroplastica inferiore, non lascia cicatrici visibile. Permangono gonfiore e lividi intorno agli occhi per qualche giorno, ma i risultati sono talmente apprezzabili che è sempre consigliabile, quando vi è l'indicazione, proporre al paziente questa soluzione combinata. Nei casi di solchi ancora più accentuati, specie in presenza di un notevole eccesso di pelle, o di una cute con pesanti segni di invecchiamento e utile associare al lifting del terzo medio del viso, anche il lifting delle guance. Per una più ampia spiegazione di questa procedura si rimanda alla sezione guance. |
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